Biografia

Marco Pagaini (Cuggiono 1984) è un artista visivo e docente di scultura.
Si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si è diplomato nel 2011 in Arti Visive.
Legge, studia, progetta, insegna, vive e lavora.
Ha esposto il suo lavoro in gallerie private e spazi pubblici, tra cui Marsfrankfurt e Chezplinio a Francoforte, YAG/garage a Pescara, Casa degli Artisti a Milano, Palazzo del Broletto a Como, GAMeC a Bergamo, Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea a S. Giovanni V.no, Galleria Renata Fabbri a Milano, Gallaeria Gli Eroici Furori a Milano e Palazzo Lucarini a Trevi.

La mia ricerca si interroga e articola attorno all’idea di tempo di visione.
Come si guarda? Cosa si deve guardare? Per quanto tempo?
Fenomeni semplici, frammenti del quotidiano, esperienze fragili e marginali come una goccia che cade, le lenti degli occhiali che si appannano, il passaggio di una nuvola sono il principio che innesca un processo atto a creare una particolare visione del mondo.
Nel tentativo di spingere opera e spettatore verso una diversa relazione con ciò che vive oltre i confini del sensibile, che appartiene solo a una dimensione mentale: la totalità, l’invisibile, l’infinito.
Le opere sono meccanismi, disegni, calcoli, progetti, processi di esplorazione che invitano lo spettatore in uno spazio di speculazione; contenitori nei quali sono disseminati indizi, tracce, intuizioni, che supportano ipotesi,
narrazioni e molteplici letture.
E’ la ricerca di una dimensione aperta dell’esperienza temporale, in cui la concretezza dei materiali, le leggi fisiche, il caso, appaiono strettamente legati con la ricerca di una visione in equilibrio tra progetto, provocazione e poesia.

Contatti

392 915 3578


marcopaganini84@gmail.com


Milano

Biografia

Marco Pagaini (Cuggiono 1984) è un artista visivo e docente di scultura.
Si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si è diplomato nel 2011 in Arti Visive.
Legge, studia, progetta, insegna, vive e lavora.
Ha esposto il suo lavoro in gallerie private e spazi pubblici, tra cui Marsfrankfurt e Chezplinio a Francoforte, YAG/garage a Pescara, Casa
degli Artisti a Milano, Palazzo del Broletto a Como, GAMeC a Bergamo, Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea a S. Giovanni
V.no, Galleria Renata Fabbri a Milano, Gallaeria Gli Eroici Furori a Milano e Palazzo Lucarini a Trevi.

La mia ricerca si interroga e articola attorno all’idea di tempo di visione.
Come si guarda? Cosa si deve guardare? Per quanto tempo?
Fenomeni semplici, frammenti del quotidiano, esperienze fragili e marginali come una goccia che cade, le lenti degli occhiali che si appannano, il passaggio di una nuvola sono il principio che innesca un processo atto a creare una particolare visione del mondo.
Nel tentativo di spingere opera e spettatore verso una diversa relazione con ciò che vive oltre i confini del sensibile, che appartiene solo a una dimensione mentale: la totalità, l’invisibile, l’infinito.
Le opere sono meccanismi, disegni, calcoli, progetti, processi di esplorazione che invitano lo spettatore in uno spazio di speculazione; contenitori nei quali sono disseminati indizi, tracce, intuizioni, che supportano ipotesi,
narrazioni e molteplici letture.
E’ la ricerca di una dimensione aperta dell’esperienza temporale, in cui la concretezza dei materiali, le leggi fisiche, il caso, appaiono strettamente legati con la ricerca di una visione in equilibrio tra progetto, provocazione e poesia.

Contatti

392 915 3578


marcopaganini84@gmail.com


Milano